Gli abitanti del villaggio stavano per smantellare la fatiscente casa della nonna, finché non si accorsero di chi ci viveva.
L’aria mattutina a Zavrazh’e era impregnata dell’odore della terra gelata e di un filo di fumo che saliva dai comignoli. Sulla via principale, con un rombo fragoroso, avanzava un «Ural» verde: una gru su trattore trasportava sacchi di miscela sabbiosa – al posto delle vecchie baracche si preparava la costruzione di un club modulare. Fedja, … Read more