La mia famiglia ha riunito 30 parenti per festeggiare il fatto che mi cacciavano di casa. Quando sono tornato a prendere il mio ultimo scatolone di cose, mia sorella ha sorriso e ha annunciato: “Tempismo perfetto! Il nostro ospite d’onore, anzi di disonore, è finalmente arrivato!”
“GUARDA CHI SI È FINALMENTE DEGNA DI FARSI VEDERE! LA NOSTRA OSPITE D’ONORE… O MEGLIO, D’ONTA!” Le parole, ferocemente allegre e percorse da un’inconfondibile vena di malizia, squarciarono il chiacchiericcio di sottofondo del salotto. Era mia sorella minore, Brooke. Al suo annuncio pungente, le conversazioni vivaci di circa trenta miei parenti si zittirono di colpo. […]
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