Il telefono squillò esattamente alle cinque del mattino. Lo so perché ero già sveglia, seduta sulla vecchia sedia a dondolo di mia nonna vicino alla finestra davanti, a guardare il buio arrendersi lentamente all’alba sopra i campi gelati
Il telefono squillò esattamente alle cinque del mattino. Lo so perché ero già sveglia, seduta sulla vecchia sedia a dondolo di mia nonna vicino alla finestra davanti, a guardare il buio arrendersi lentamente all’alba sopra i campi gelati. A sessantatré anni, il sonno arriva a frammenti ormai, sparpagliato come pezzi di un puzzle che non … Read more