“Mamma, dov’è il denaro? È già il dieci! La banca continua a bombardarci di messaggi! Abbiamo un mutuo!” La voce di Artyom risuonò dal salotto, acuta ed esigente.
La sera di Kyiv si trascinava, umida e pesante, satura dell’odore dei gas di scarico. Galina Petrovna stava alla finestra del suo vecchio appartamento Khrushchyovka a Nyvky, stringendo tra le mani una busta ufficiale. Il foglio all’interno, con il logo della grande azienda di logistica a cui aveva dedicato vent’anni della sua vita, le sembrava […]
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