“Stai scherzando?! Lavoro due lavori, e dovrei essere io a pagare per i tuoi parassiti!” urlai.
Olga si lasciò cadere sul divano, massaggiandosi le tempie dopo una lunga giornata di lavoro. Prima otto ore in ufficio, poi altre quattro ore a lavorare in nero come contabile per la piccola attività di una conoscente. Era così da tre anni ormai. L’appartamento era silenzioso; solo il frigorifero ronzava monotono in cucina. La porta […]
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