Per il mio compleanno, la mia famiglia mi ha portato in un buffet economico e mi ha dato un biglietto che diceva: ‘Forse l’anno prossimo farai qualcosa che valga la pena di festeggiare.’ Hanno riso tutti, perfino mia madre. Io ho solo sorriso, ho scattato una foto e me ne sono andato senza dire una parola. Tre giorni dopo, erano tutti in panico nella chat di gruppo perché…
Mi chiamo Alex. Ho ventinove anni e, se chiedeste a qualcuno della mia famiglia di descrivermi, probabilmente mi definirebbero quello tranquillo. Oppure, se fossero particolarmente poco gentili, direbbero che sono quello che non ha mai davvero capito come funziona la vita. Ogni famiglia costruisce la propria mitologia, un delicato ecosistema di ruoli e aspettative progettato […]
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