“È una cucina bellissima,” disse mia nuora con un sorriso. “Gli piacerà svegliarsi qui ogni mattina. Si trasferirà presto.” Aveva persino già disdetto il suo contratto d’affitto. La lasciai finire di parlare… poi risposi con calma: “No.” Tutto si fermò all’improvviso.
“Che cucina stupenda,” disse mia nuora, Briana, facendo scorrere le sue dita curate sul granito screziato di grigio della mia isola centrale. Non stava ammirando la pietra. La stava valutando, scrutandola con lo sguardo acuto e proprietario di un’agente immobiliare che allestisce mentalmente un open house. “Mio padre adorerà svegliarsi con questa luce del mattino. […]
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