Mi sono svegliato dall’intervento di fusione spinale con la parte bassa della schiena in fiamme, le gambe intorpidite e quattordici chiamate perse dalla mia vicina di sessantotto anni, Martha Gable.
La coscienza tornò a me non come un dolce risveglio, ma come un’invasione violenta e bruciante. Risalii attraverso gli strati pesanti e soffocanti dell’anestesia chirurgica solo per ritrovarmi con la parte bassa della schiena avvolta in quella che sembrava una trincea di fuoco liquido. Un filo irregolare di dolore assoluto era stato cucito direttamente nelle […]
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