Mi chiamo Francis Townsend, ho 22 anni, e nella mia famiglia sono sempre stata “l’altra gemella” — quella che finiva tagliata ai bordi delle foto mentre Victoria stava al centro, sorridendo come se la cornice le appartenesse.
Il silenzio nello stadio della Whitmore University era denso, di quelli che arrivano prima di un temporale o di una sinfonia. Tremila persone, schiacciate dal caldo umido di maggio, tenevano in mano i programmi che frusciavano come ali di uccelli inquieti. In prima fila, Harold e Diane Townsend sedevano con l’eleganza rigida di chi, nella … Read more