Mia madre mi ha spinto a sposarmi a 32 anni, così ho sposato un milionario della tecnologia sordo. Ho imparato la lingua dei segni, lasciato la mia carriera, sono rimasta incinta… e poi una notte nella nostra cucina di Palo Alto, mio marito ‘sordo’ mi ha guardato e ha detto con voce chiara e ferma: ‘Non sono sordo. Non lo sono mai stato.’
L’anno 1991 a San Francisco è stato definito, per me, dal persistente e gelido rotolare della nebbia del Pacifico e dall’altrettanto persistente, gelido ritmo delle telefonate domenicali di mia madre. Avevo trentadue anni, una donna che aveva trascorso un decennio a disegnare meticolosamente gli scheletri degli edifici come giovane architetto, eppure trovavo che la mia … Read more